FABRIZIO FERRARI,
designer, giornalista e docente universitario:
una vita spesa nel nome e per la passione delle supercars italiane della “Terra dei Motori”.
STORIE DI VITA VISSUTA, DI LAVORO E PASSIONE, PER UN TERRITORIO UNICO, CHE GLI HA REGALATO
EMOZIONI ED ESPERIENZE IRRIPETIBILI!
FASE DUE:
IL DESIGNER CEDE IL PASSO AL DOCENTE, TUTOR ED INFINE RICERCATORE UNIVERSITARIO.
CAP.5.2 – IL PROGETTO MASERATI EVO12 “Levante” (2009)
Poco dopo il progetto GS II Campana e sviluppato quasi in contemporanea, iniziai anche il tirocinio per uno degli studenti che già avevano fatto parte di uno dei gruppi che, nell’anno accademico 2007-08, avevano sviluppato durante il corso i primi nove progetti della MC12 in versione stradale.
Il richiedente, lo studente neo laureando Enrico Batteli, si era già distinto particolarmente, soprattutto per passione e volontà, durante il corso e quindi fui lieto di potergli mettere a disposizione, il primo tirocinio presso la Modelleria Modenese, abituale fornitore Ferrari e Maserati (e non solo), specializzato in modelli e co-design, grazie soprattutto alla disponibilità ed interesse di due dei soci titolari: Valter Bertacchini ed Enrico Rossi.
In questo caso, il tema restava lo stesso del corso ma, con la possibilità, non solo di sviluppare un modello matematico in 3D del nuovo studio di carrozzeria, ma pure, alla fine, di costruire anche il “prototipo”, vale a dire il modello in scala ridotta (1:5), grazie alla collaborazione diretta dei tecnici e delle attrezzature della stessa Modelleria Modenese, che si metteva così a completa disposizione del sottoscritto e dell’Università, oltre che dello studente tirocinante.
In questo caso il risultato finale fu certo di grande effetto ed estrema soddisfazione per il bravo e buon appassionato Battelli, il quale, non solo fece grande scalpore al momento della presentazione della sua Tesi di Laurea, in quanto oltre alla presentazione virtuale, fu l’unico candidato a poter presentare anche il modello fisico del suo progetto, ma poi anche perché il modello fu poi preso brevemente in considerazione pure in Maserati ed in particolare fu molto apprezzato dallo stesso Ing. Antonio Cesaretti.