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Con la 458 Italia prosegue la serie delle berlinette sportive a 8 cilindri, due posti a motore centrale della Casa del Cavallino Rampante.

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La 458 Italia è l’erede della Ferrari F430 (2004), a sua volta derivata dalla Ferrari 360 Modena (1999), in pratica la capostipite della nuova generazione delle berlinette con il motore 8 cilindri posteriore centrale.

Si, perchè a partire dalla 360 Modena, non solo cambia del tutto la filosofia costruttiva, con il telaio in alluminio ed i radiatori dell’acqua anteriori sdoppiati ai due lati del muso, ma cambia soprattutto l’architettura di questo genere di berlinette a due posti a motore centrale 8 cilindri.

Infatti, se in precedenza, a partire dalla serie delle Ferrari 308 (1975), poi evoluta come 328 (1985), sostituita con la Ferrari 348 (1989), a sua volta infine evoluta con la Ferrari F.355 (1994), le berlinette a motore centrale 8 cilindri di Maranello erano sempre state vetture molto basse da terra, con un’abitabilità quasi da auto da corsa (come molte delle auto sportive dell’epoca); ma con la 360 Modena il concetto di maggiore abitabilità, anche se sempre solo per due persone, rende l’abitacolo molto più spazioso ed accogliente, rialzando decisamente il tetto ma, al contempo, affinando maggiormente l’aerodinamica, per non aumentare il coefficiente di ressistenza all’avanzamento (che la maggiore sezione frontale, inevitabilmente comporterebbe).

Ma con la 458 Italia si assiste ad un’ulteriore evoluzione del concetto. Infatti, dopo le forme già piuttosto aggressive ed elaborate della F430, con la 458 Italia, la prima studiata in collaborazione con il Ferrari Design di Maranello, autore del design degli interni (e non solo – mentre prima il design era opera della sola Pininfarina), si riscoprono forme molto più semplici e non troppo elaborate.

Si nota soprattutto nella fiancata, praticamente libera da prese d’aria a vista, il che dona una certa pulizia e coerenza alle linee, con le necessarie prese (ricordiamo che tutta  la meccanica, a parte i radiatori dell’acqua, è dietro l’abitacolo) “annegate” all’estremità dei due finestrini posteriori e nella parte superiore dei passaruota posteriori (comunque non visibili in fiancata).

Infine, anche uin tocco di passato che la caratterizza, vale a dire i tre terminali di scarico al centro, in stile Ferrari F.40 (1987) che, nell’insieme di un design così elegante e pulito, donano quel pizzico di cattiveria e caratterizzazione sportiva, che comunque su una Ferrari non guasta mai.

PER SAPERNE DI PIU’ (leggi):

FERRARI 458 ITALIA (ferrari.com)

VEDI ANCHE:

VIDEO Collection – Ferrari 360 Modena (1999): la storia

VIDEO DESIGN History – FERRARI 360 MODENA

VIDEO Collection – Ferrari V8 classic (328-348-F355)

CURIOSITA’:

Prof. Fabrizio Ferrari racconta: Toni Auto GT Project (1992)

FABRIZIO FERRARI, DESIGNER, GIORNALISTA E DOCENTE UNIVERSITARIO: UNA VITA SPESA NEL NOME E PER LA PASSIONE DELLE SUPERCARS ITALIANE DELLA “TERRA DEI MOTORI”. – CAP.6.1 – IL PROGETTO FERRARI 488 “ASCARI” – MODELLO FISICO CON L’AHD (2013-14)